Canti Alla Madonna Del Rosario

Allora, parliamoci chiaro. I Canti alla Madonna del Rosario. Diciamocelo, a volte... fanno venire voglia di darsi alla macchia.
Il momento "Rosario"
Capita a tutti, no? Domenica pomeriggio. Magari piove pure. Sei lì, in chiesa, che cerchi di sembrare interessato. E poi parte. Quel canto. Quello dedicato alla Madonna del Rosario.
Non fraintendetemi! Rispetto la tradizione, la fede, tutto quanto. Però, ammettiamolo, alcuni di questi canti… hanno un che di… soporifero. Sarà la melodia un po' lenta, saranno le parole un po' arcaiche, sarà che magari ho pranzato troppo pesante… ma mi sento come un ghiro in letargo.
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La sfida: restare svegli
Diventa una vera e propria sfida restare svegli. Cerchi di concentrarti sulla fiamma delle candele, conti le piastrelle del pavimento, provi a indovinare che cosa mangerai a cena… qualsiasi cosa pur di non cedere al sonno! E poi, immancabilmente, ti scappa uno sbadiglio. Speri che nessuno ti abbia visto, ma il signore seduto davanti a te ti lancia un'occhiataccia. Eh, lo so, lo so… sono stato beccato.
Ma forse non sono il solo a pensarla così. Magari anche voi, in fondo in fondo, avete provato questa sensazione. Non abbiate paura di ammetterlo! Siamo tra amici, no?

Il potere del canto
Eppure, e qui sta il bello, a volte succede qualcosa di magico. Magari c'è un coro particolarmente bravo, o un organista in gran forma. Oppure, semplicemente, quel giorno ti senti più predisposto. E allora, quel canto, quel canto alla Madonna del Rosario che di solito ti fa venire il latte alle ginocchia, ti tocca nel profondo.
Ti ritrovi a cantare a squarciagola, quasi senza accorgertene. Le parole ti escono dal cuore, la melodia ti avvolge, e ti senti parte di qualcosa di più grande. È un'esperienza quasi mistica. Almeno, finché non ti accorgi di aver stonato di brutto e il tuo vicino di banco ti guarda con aria stranita.

Diciamocelo, comunque: certi arrangiamenti… fanno davvero venire i brividi! In senso negativo, ovviamente. Sembrano usciti direttamente dagli anni '70, con quelle tastiere un po' troppo synth e quelle batterie un po' troppo… tamarre.
Un'opinione impopolare
Ok, lo ammetto. Forse sto esagerando. Forse sono un po' troppo critico. Ma in fondo, non è forse questo lo scopo della vita? Esprimere le proprie opinioni impopolari senza timore di essere giudicati?

E poi, diciamocelo: un po' di autoironia non ha mai ucciso nessuno. Anzi, forse è proprio l'autoironia che ci permette di affrontare anche le situazioni più… "noiose" con un sorriso. E allora, la prossima volta che mi ritroverò in chiesa ad ascoltare un
Canto alla Madonna del Rosario, cercherò di concentrarmi sul lato positivo. Magari, chissà, riuscirò persino a godermelo! Ma se dovessi sbadigliare… beh, almeno voi saprete perché.
Magari, la prossima volta, porto con me una scorta di caffè! Non si sa mai.
