Canti Di San Francesco Testi

Ammettiamolo. Tutti conosciamo San Francesco. E tutti, almeno una volta, abbiamo canticchiato "Laudato Si'". Ma siamo onesti, quanti di noi conoscono VERAMENTE i Canti di San Francesco Testi? A parte "Fratello Sole, Sorella Luna", eh?
Un'opinione impopolare: troppi animali, poca sostanza?
So che è eresia. Lo so. Ma devo dirlo. A volte, mi sembra che i testi di San Francesco siano... ehm... un po' troppo animal friendly. Cioè, ok, amava gli uccellini. Capito. Ma dopo un po', tutti questi lupi e agnelli mi fanno venire voglia di un bell'arrosto misto.
Non fraintendetemi! L'amore per il creato è bellissimo. Ma a volte, nei suoi canti, mi manca un po' più di profondità teologica. Tipo, ok, il sole è bello. Ma cosa significa per la mia anima? Capite cosa intendo?
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"Altissimu, onnipotente, bon Signore": Un'eccezione che conferma la regola?
Per fortuna, c'è "Altissimu, onnipotente, bon Signore". Questo sì che è un testo che spacca! Lì sento davvero la connessione con Dio. Non solo la contemplazione della natura, ma proprio una preghiera intensa e profonda. Forse perché c'è meno focus sui vermiciattoli?
Il lato "easy listening" di San Francesco
D'altra parte, bisogna ammetterlo, i Canti di San Francesco Testi sono incredibilmente "catchy". Cioè, entrano in testa e non se ne vanno più. E diciamocela tutta, chi non vorrebbe vivere in un mondo dove tutti sono fratelli e sorelle, anche le formiche?

Forse, il genio di San Francesco sta proprio in questo. Nel rendere la spiritualità accessibile a tutti, anche a quelli che, come me, preferirebbero un po' più di metafisica e meno orsetti del cuore.
E poi, diciamocelo, "Fratello Sole, Sorella Luna" è perfetta come colonna sonora per un picnic. Anche se magari, invece del panino con la mortadella, dovremmo portarci delle carote per rispettare il pensiero del Santo. (Ma non ditelo a nessuno!).

Quindi, cosa impariamo dai Canti di San Francesco?
Che anche un eretico come me può apprezzare la bellezza e la semplicità del messaggio francescano. Che forse, dovremmo tutti sforzarci di vedere il mondo con occhi più gentili. E che, ogni tanto, un po' di sana autoironia non guasta mai.
Magari, la prossima volta che canto "Laudato Si'", cercherò di concentrarmi non solo sulla bellezza del creato, ma anche sulla profonda connessione che mi lega a Dio. Anche se, nel frattempo, continuerò a sognare un arrosto misto... Shhh!
E tu, cosa ne pensi dei Canti di San Francesco Testi? Troppi animaletti o una profonda fonte di ispirazione? Dimmi la tua!
