Amici, amiche, buongiorno! Preparatevi, perché stiamo per affrontare il Vangelo di Domenica 11 Febbraio 2024! Dimenticate le lezioni noiose e i sermoni lunghi. Oggi, lo svisceriamo come un’anguria succosa in piena estate! E fidatevi, ne usciremo rinfrescati e pieni di energia.
Leprosi, Leoni e… L’Amore Incondizionato!
Questa domenica, il Vangelo ci catapulta nel mezzo di una storia potente, una storia che parla di guarigione, non solo fisica, ma anche spirituale. Immaginate la scena: un lebbroso, escluso dalla società, praticamente un fantasma vivente, si avvicina a Gesù. Ai tempi, la lebbra era come avere una gigantesca freccia lampeggiante che diceva: "STAI LONTANO! PERICOLO!". Era una malattia che ti isolava, ti emarginava, ti rendeva… invisibile.
E cosa fa Gesù? Non scappa urlando, non chiama i vigili del fuoco, non si mette i guanti in lattice. NO! Gesù tende la mano. Lo tocca! Capito? LO TOCCA!. Questo, cari miei, era uno scandalo. Era come andare al concerto dei Metallica in abito da sera e ordinare un tè caldo. Assurdo!
Ma Gesù, si sa, è un tipo fuori dagli schemi. E con un semplice "Lo voglio, sii purificato!", quel lebbroso torna a essere parte della comunità, torna a essere… una persona. È come se improvvisamente la sua foto venisse messa a fuoco, dopo essere stata sfocata per anni.
Cosa possiamo imparare? (E no, non è "lavarsi spesso le mani"!)
Ok, ok, magari non ci capiterà mai di guarire un lebbroso (anche perché, per fortuna, la lebbra è meno diffusa!). Ma la lezione di questo Vangelo è potentissima e applicabile alla nostra vita di tutti i giorni.
p. Luca Arzenton - Commento al Vangelo di oggi, 13 Novembre 2024
Quante volte vediamo persone "emarginate", non dalla lebbra, ma da mille altre cose? Persone sole, tristi, diverse, magari un po’ "scomode"? Quante volte preferiamo girare la testa dall’altra parte, per paura, per pigrizia, per… boh?
Gesù ci invita a fare il contrario. Ci invita a tendere la mano, non fisicamente magari (a meno che non sia un gesto appropriato!), ma con un sorriso, una parola gentile, un po' di attenzione. Ci invita a vedere l'umanità anche dietro la "lebbra" del pregiudizio, della paura, dell'indifferenza.
don Fabio Rosini - Commento al Vangelo di domenica 11 Agosto 2024
Ricordate, anche il più burbero dei vicini, il collega più antipatico, la cassiera che sembra odiarti… sono persone. Persone che magari stanno affrontando una battaglia che non conosciamo. Un piccolo gesto di gentilezza può fare una differenza enorme. Può essere la "guarigione" di cui hanno bisogno. E chissà, magari, anche noi ne abbiamo bisogno!
Un detto Zen dice: "Prima di giudicare un uomo, cammina per tre lune nelle sue scarpe". Ecco, questo Vangelo è un invito a camminare almeno per un’ora nelle scarpe di chi ci sembra diverso.
p. Luca Arzenton - Commento al Vangelo di oggi, 10 Novembre 2024
Quindi, usciamo di casa con un sorriso stampato in faccia e pronti a spargere un po' di amore incondizionato! E se qualcuno ci guarda strano, beh, sorridiamogli ancora più forte! Forse, ha solo bisogno di un po' di… Gesù nella sua giornata!