Ammettiamolo, gente. San Giuseppe è il santo che un po' tutti dimenticano. Non fraintendetemi, lo adoriamo. Ma diciamocelo, la Madonna è la star dello show, e Gesù... beh, è Gesù! Povero Giuseppe, sempre un po' in disparte.
E poi arriva, come un fulmine a ciel sereno, la Consacrazione al Cuore Castissimo di San Giuseppe. "Cuore Castissimo"? Ma seriamente? Suona un po' come una promessa di castità a un panino al prosciutto. Non so voi, ma a me fa sorridere.
Capiamoci bene. Ammiro chi si dedica a questa pratica. Sarà sicuramente un'esperienza spiritualmente arricchente. Ma io, onestamente? Preferisco una bella pizza. Magari una quattro formaggi. Senza offesa per San Giuseppe, ovviamente.
Giuseppe era un uomo. Un falegname. Un lavoratore. Immaginatelo la mattina, con la barba un po' incolta, che si sfrega gli occhi e beve un caffè (o, forse, qualcosa di più forte per affrontare i Nazareni!). Un uomo con i suoi dubbi, le sue paure. Non un'immagine patinata da santino.
Ma la Castità?
Ok, ok, lo so cosa state pensando: la castità è una virtù importante! Certo, lo è. Ma con tutto il rispetto per San Giuseppe, che di certo avrà avuto le sue difficoltà (e chi non ne ha?), mi sembra un po' riduttivo concentrarsi solo su quello.
La Santa Famiglia di Nazareth: INVOCAZIONE al Cuore castissimo di san
Forse, dovremmo concentrarci di più sul suo ruolo di padre. Un padre premuroso, che ha protetto Gesù e Maria. Un padre che ha insegnato a Gesù a lavorare, a costruire, a sporcarsi le mani. Un padre che ha amato con tutto il cuore, anche senza averlo generato.
Penso che il vero miracolo di San Giuseppe non sia tanto la castità, ma l'amore incondizionato. L'amore per una moglie e un figlio che non erano "suoi" nel senso tradizionale del termine. Quello sì che è un esempio da seguire.
Consacrazione al Cuore Castissimo di San Giuseppe - da fare oggi e ogni
Non voglio sembrare irriverente. Anzi, spero che questo piccolo sfogo non venga preso troppo sul serio. Semplicemente, trovo che a volte ci perdiamo in complicazioni teologiche quando la risposta è molto più semplice: amare. Amare come Giuseppe ha amato.
E se proprio dobbiamo consacrarci a qualcosa... perché non alla pizza? No, scherzo! (Forse...). Resta il fatto che, per me, San Giuseppe è un esempio di umanità, di umiltà, di amore. Un uomo, non un santino. E forse, è proprio questo che lo rende così speciale.
Quindi, la prossima volta che vi troverete a pregare San Giuseppe, pensate a lui come a un amico. Un amico che ha vissuto una vita semplice, ma che ha amato con tutto il cuore. E magari, offritegli una fetta della vostra pizza preferita. Se non altro, per tirarlo un po' su di morale!