Dio Mio Dio Mio Perché Mi Hai Abbandonato Salmo

Ragazzi, parliamoci chiaro. C'è una canzone che, ammettiamolo, ci ha fatto sentire un po' tutti dei piccoli Salmo, almeno una volta nella vita. Sto parlando di "Dio Mio Dio Mio Perché Mi Hai Abbandonato". Non importa se normalmente ascoltate solo musica pop o se siete fan sfegatati del liscio, questa canzone tocca delle corde profonde. Un po' come quando vi accorgete che è lunedì mattina.
Un grido che arriva dritto al cuore (e al divano)
La prima volta che l'ho sentita, ho pensato: "Ok, questo è il mood perfetto per quando mi si bruciano le lasagne nel forno." Seriamente! Quel sentimento di "Ma perché proprio a me?" espresso in modo così... epico. È come se Salmo avesse rubato i miei pensieri più drammatici e li avesse messi in musica. E diciamocelo, chi non ha un lato drammatico pronto a esplodere di tanto in tanto?
Quando "abbandono" significa... la fine della Nutella
Perché ammettiamolo, il titolo è potente. "Dio Mio Dio Mio Perché Mi Hai Abbandonato" suona come una tragedia shakespeariana. Però, pensateci un attimo. Quante volte l'avete pensato veramente? Magari quando il vostro Wi-Fi decide di abbandonarvi proprio durante la finale del vostro reality preferito? O quando, aprendo il frigo, vi accorgete che qualcuno ha finito la Nutella, senza pietà. Ecco, in quei momenti, Salmo è con voi. Vi capisce. Vi offre la colonna sonora perfetta per il vostro piccolo dramma quotidiano.
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Certo, magari Salmo si riferiva a qualcosa di un po' più profondo, tipo l'esistenza stessa. Ma noi, qui, la prendiamo con filosofia (e con un pizzico di ironia). Perché in fondo, anche la fine della Nutella è un piccolo grande dramma esistenziale.
Salmo: un poeta dei tempi moderni (e della sfortuna)
Diciamocelo, Salmo è un genio. Prende il malessere, la frustrazione, la sensazione di essere stati abbandonati dalla fortuna, e li trasforma in arte. Un po' come quando trasformiamo i limoni in limonata, ecco. Solo che Salmo, invece della limonata, ci regala un brano che ci fa sentire compresi. Anche quando la vita ci fa inciampare sui lacci delle scarpe (metaforicamente, spero).

E poi, diciamocelo, urlare "Dio Mio Dio Mio Perché Mi Hai Abbandonato!" a squarciagola sotto la doccia è incredibilmente liberatorio. Provatelo! Magari i vicini vi guarderanno male, ma voi vi sentirete dei veri rockstar.
Quindi, la prossima volta che vi sentite abbandonati dalla sorte (o semplicemente quando finite il gelato), ricordatevi di Salmo. Mettete su "Dio Mio Dio Mio Perché Mi Hai Abbandonato", cantate a squarciagola e ballate come se nessuno vi stesse guardando. Perché in fondo, tutti abbiamo bisogno di un po' di sano dramma e di una colonna sonora epica per affrontarlo. E Salmo, in questo, è un vero maestro. E se poi vi chiedete perché la vita è così ingiusta, beh, almeno avrete una canzone perfetta per lamentarvi. E magari, ballando, vi verrà anche un'idea geniale per risolvere i vostri problemi. O, almeno, vi sarete sfogati! E questo, ragazzi, vale oro.
