Editto Di Milano Del 313

Amici, parliamoci chiaro: l'Editto di Milano del 313. Roba seria? Forse. Ma a me, sentite, fa venire in mente quella volta che ho promesso di smettere di mangiare pizza... per un'ora.
Editto di Milano: La Grande Promessa (Mantenuta a Metà)
Ok, forse l'Editto di Milano non è proprio come la mia promessa sulla pizza. Però, insomma, anche lì c'erano di mezzo un sacco di impegni, no? Costantino e Licinio (due tipi che, diciamocelo, non si amavano come Paolo e Francesca) decisero che tutti potevano credere a quel che volevano. Libertà religiosa, dicevano. Wow!
Ma aspettate un attimo. Non è che prima la gente vivesse nel terrore più assoluto se osava sussurrare un'Ave Maria. Certo, i cristiani avevano i loro problemucci, tipo essere usati come illuminazione vivente nei giardini di Nerone (orrore!), ma la vita continuava. Solo che, diciamocelo, era un po' come mangiare la pizza di nascosto, nel bagno. Non il massimo.
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Chi ci ha guadagnato di più?
Qui arriva la mia opinione impopolare. Secondo me, chi ci ha guadagnato di più dall'Editto non sono stati tanto i cristiani comuni (che, ripeto, un modo per pregare in pace lo trovavano sempre). No, no. I veri vincitori sono stati… gli alti papaveri della Chiesa! Immaginatevi la scena: prima dovevano nascondersi nelle catacombe, adesso potevano organizzare messe all'aperto, costruire chiese enormi, e, soprattutto, farsi finanziare dallo Stato!

Cioè, parliamoci chiaro: Costantino non era esattamente uno stinco di santo. Aveva un'agenda ben precisa. Voleva un impero unito e in pace. E, diciamocelo, avere un sacco di gente incavolata perché non poteva professare la propria fede non aiutava. Quindi, libertà religiosa? Forse. Opportunismo politico? Sicuramente!
"La storia è scritta dai vincitori," diceva Winston Churchill. E, in questo caso, i vincitori erano quelli con la tiara in testa.
Non fraintendetemi. Sono contento che la gente possa credere in quello che vuole. Anzi, ben venga! Ma, ecco, quando sento parlare dell'Editto di Milano come di un atto di pura bontà e altruismo, mi viene un po' da sorridere. Un po' come quando qualcuno mi dice che la pizza senza glutine è buona come quella vera.

E poi, diciamocelo, l'Editto di Milano non è che abbia risolto tutti i problemi. Ci sono voluti ancora anni, un sacco di concili (e un sacco di litigate teologiche) prima che il cristianesimo diventasse la religione di Stato con Teodosio. Quindi, l'Editto? Un bel passo avanti. Ma la strada era ancora lunga, e piena di pizza da mangiare di nascosto!
Quindi, la prossima volta che sentite parlare dell'Editto di Milano, ricordatevi: è un po' come la mia promessa sulla pizza. Ben intenzionata, ma con qualche piccolo asterisco nascosto.
