Invocazione A San Michele Arcangelo

Ammettiamolo, diciamocelo chiaro e tondo: a volte, la vita sembra un film horror di serie B. Uno di quelli con effetti speciali fatti con lo scotch e i mostri che sembrano usciti da un cestino dell'umido. E quando succede… beh, ammettiamolo, io chiamo San Michele Arcangelo.
Perché proprio San Michele?
Perché è cool. Diciamocelo. Ha la spada. Sconfigge i draghi. Combatte il male. Sembra un personaggio uscito da un videogioco anni '80, ma con un pizzico di divinità. E poi, onestamente, chi non vorrebbe un guerriero celeste dalla propria parte quando deve affrontare, che so, la fila alle poste?
Lo so, lo so, non sono un'esperta di teologia. E probabilmente i teologi ortodossi storcerebbero il naso sentendomi parlare così. Ma ragazzi, parliamo chiaro: quando ti senti perso nel labirinto burocratico italiano, o quando il tuo vicino mette la musica a tutto volume alle tre di notte, hai bisogno di un aiuto celeste, non di un trattato filosofico.
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L'invocazione: una questione di stile
Non fraintendete, non mi metto a recitare formule complicate in latino maccheronico. No no. La mia invocazione a San Michele è più...rilassata. Immaginate: sono bloccata nel traffico, in ritardo per un appuntamento, e sussurro: "San Michele, amico mio, illuminami la via! E magari fai sparire questo camion davanti a me."
Funziona sempre? Ehm... diciamo che la media è decente. A volte il traffico si dissolve magicamente. Altre volte, invece, mi tocca fare un giro dell'isolato. Ma l'importante è mantenere alto il morale, no?

E poi, c'è la questione del terrore notturno. Avete presente quella sensazione che vi assale quando siete soli in casa e sentite uno scricchiolio sospetto? Ecco. In quei momenti, io lancio un: "Ehi, San Michele, sei tu? O è il gatto che sta dando di matto?" Di solito è il gatto. Ma non si sa mai. Meglio prevenire che curare, no?
Un'opinione impopolare? Forse. Ma efficace!
So che qualcuno potrebbe pensare che sia irriverente. Che non si dovrebbe trattare un arcangelo come un amico di vecchia data. Ma io credo che San Michele apprezzi l'onestà. Apprezza la semplicità. Apprezza il fatto che, in fondo, siamo tutti un po' spaventati dal mondo e abbiamo bisogno di qualcuno che ci protegga.

Non sto dicendo che dobbiamo tutti iniziare a invocare San Michele per ogni piccolo problema. Ma ogni tanto, quando la vita diventa troppo complicata, quando il buio sembra avvolgerci, perché non chiedere una mano a un guerriero celeste? Male non fa.
E poi, diciamocelo, avere un arcangelo come alleato fa sempre un certo effetto. Soprattutto quando devi affrontare il capo ufficio particolarmente irritabile. O la vicina pettegola. O l'ennesima bolletta della luce astronomica. In quei momenti, un piccolo aiuto da parte di San Michele non guasta mai.
Quindi, la prossima volta che vi sentite persi, confusi, o semplicemente un po' spaventati, provate a inviare un pensiero a San Michele Arcangelo. Magari non vi risponderà subito. Magari non risolverà tutti i vostri problemi. Ma vi darà la forza di affrontare la giornata con un sorriso. E questo, credetemi, vale più di qualsiasi miracolo.
