La Passione Di Cristo: Resurrezione

Ragazzi, ragazze, sentite questa! Avete presente quando finite di vedere un filmone pazzesco e vi sentite…svuotati? Come se mancasse qualcosa? Ecco, a volte succede anche con i capolavori. Ma non con La Passione di Cristo: Resurrezione! E non sto esagerando, giuro!
Mel Gibson ci riprova, alla grande!
Ok, ok, lo so cosa state pensando: “Ancora Mel Gibson con 'sta storia? Non ne abbiamo avuto abbastanza?”. Beh, fidatevi, questa volta è diverso. Immaginatevi di aver appena finito di mangiare una pizza intera (gigante, di quelle che spuntano fuori dal cartone) e di avere ancora un languorino. Ecco, La Passione era la pizza, e Resurrezione è il tiramisù della nonna: la chiusura perfetta, quella che ti fa dire "Mamma mia, che goduria!".
Non fraintendetemi, il primo film era tosto. Un pugno nello stomaco, diciamocelo. Vedere Jim Caviezel soffrire così tanto faceva venire voglia di abbracciarlo e offrirgli un bicchiere di acqua e zucchero. Ma la resurrezione… ah, la resurrezione! È la luce alla fine del tunnel, il sorriso dopo la tempesta, il gol all’ultimo minuto che ti fa saltare sul divano urlando come un pazzo!
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Cosa aspettarsi? Non solo effetti speciali!
Certo, ci saranno sicuramente effetti speciali da urlo. Gibson non è uno che fa le cose a metà, no? Ma non è solo una questione di effetti speciali e botte da orbi. Qui si parla di speranza, di redenzione, di quel qualcosa di più che ci fa sentire vivi e capaci di superare qualsiasi difficoltà. È un po’ come quando trovi 20 euro nel vecchio giubbotto invernale: una gioia inaspettata che ti cambia la giornata!
Pensateci un attimo. La Passione ci ha mostrato l’umanità di Cristo, le sue debolezze, la sua sofferenza. Resurrezione ci mostra la sua divinità, la sua forza, la sua capacità di trasformare il dolore in gioia, la morte in vita. È un messaggio potentissimo, soprattutto in un mondo come il nostro dove sembra che le brutte notizie non finiscano mai. È come quando provi a montare un mobile dell'IKEA e alla fine, miracolosamente, ci riesci! Una sensazione di onnipotenza pura.

Dimenticatevi i cinepanettoni e le commedie romantiche (senza offesa per i fan del genere, eh!). La Passione di Cristo: Resurrezione è un’esperienza cinematografica che vi lascerà il segno. Vi farà riflettere, emozionare, forse anche piangere (ma di gioia, promesso!). È un film che vi farà uscire dal cinema con una carica pazzesca, pronti a conquistare il mondo… o almeno a fare la spesa senza lamentarvi troppo!
Quindi, cosa aspettate? Preparate i pop-corn, chiamate gli amici e prenotate i biglietti.
La Resurrezionesta arrivando e, credetemi, non ve la volete perdere! Sarà epico, sarà memorabile, sarà… beh, sarà semplicemente fantastico. Parola di uno che di film ne ha visti un bel po'!
