La Preghiera Di Salve Regina

Salve Regina. Sì, proprio quella. Quella che, diciamocelo, a volte mi fa venire voglia di scappare a gambe levate durante la Messa.
Un'ammissione (forse) impopolare
Lo so, lo so. È una preghiera bellissima. Ricca di significato. Intrisa di secoli di storia. E io che faccio? Sbadiglio! Non ditemi che sono l’unico! O forse sì?
Ok, forse sono l’unico. Ma non posso farci niente. Sarà che la cantiamo sempre allo stesso modo. Sarà che dura un'eternità (ok, esagero un po'). Sarà che quando arriviamo a "A te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime…" mi viene in mente solo che vorrei un bel gelato.
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La noia esistenziale della "valle di lacrime"
Ma poi, chi ha deciso che la vita è una "valle di lacrime"? Cioè, capisco, ci sono i problemi, le bollette, il traffico. Ma anche un sacco di cose belle! Un tramonto, una pizza con gli amici, un abbraccio. Non si può parlare di "valle di lacrime" quando c'è la pizza, dai!
Forse è per questo che la Salve Regina mi mette un po' di tristezza. Mi sembra che mi ricordi solo le cose brutte. E io, sinceramente, preferisco concentrarmi su quelle belle. E magari, ecco, ordinare un'altra fetta di pizza.

E poi, quel "Eia dunque, avvocata nostra…". Avvocata nostra? Ma per cosa dobbiamo essere difesi? Ho rubato un biscotto? Non ho messo in ordine la camera? Mi sembra un po' eccessivo, no?
Ma forse… forse…
Però, devo ammetterlo, c'è anche un lato positivo. Quando sento la Salve Regina, mi sento parte di qualcosa di più grande. Di una comunità, di una tradizione. E poi, diciamocelo, quando la cantano bene, con un bel coro, è davvero emozionante. (Anche se, ripeto, dopo penso al gelato).

Magari il problema sono io. Forse dovrei ascoltarla con più attenzione. Cercare di capire il significato delle parole. Di immedesimarmi nella "valle di lacrime" (anche se con la pizza è difficile).
E magari, la prossima volta che la canto, invece di pensare al gelato, penserò a qualcos'altro di bello. Tipo… un cono gelato. No, aspetta, non ci siamo. Riprovo!

Insomma, la Salve Regina è una preghiera complessa. Che mi mette in crisi. Che mi fa sorridere. Che mi fa venire voglia di scappare. E che, alla fine, mi fa sentire un po' più vicino alla mia fede. (E al gelataio sotto casa).
Però, una cosa la so per certa: se la cantassero con un ritmo un po' più allegro, magari con un po' di swing, la apprezzerei molto di più! Un
Salve Regina Remix, ecco cosa ci vorrebbe!
E voi cosa ne pensate? Anche voi avete un rapporto di amore-odio con la Salve Regina? Raccontatemelo!
