Marco 10 46 52 Commento

Allora, parliamoci chiaro. Marco 10:46-52. Sì, proprio quel passo. Ammettiamolo: a chi non è mai venuto un piccolo, minuscolo, insignificante dubbio?
Bartimeo, il cieco. Un classico. Siede lì, urla come un ossesso (e qui, onestamente, un po' mi immedesimo. Chi non si è mai sentito un po' Bartimeo, a volte?). Gesù passa. Bartimeo chiede la grazia. Gesù lo guarisce.
Tutto bello, tutto commovente. Però…
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L'Urlo di Bartimeo: Giustificato?
Ecco la mia opinione impopolare: Bartimeo era un po' troppo esagerato. Okay, eri cieco. Capisco. Ma urlare a squarciagola “Figlio di Davide, abbi pietà di me!”? Sembrava più uno che volesse far colpo che uno che avesse realmente bisogno d'aiuto.
E non ditemi che non ci avete pensato. Immaginate la scena. State passeggiando tranquilli. E improvvisamente, un tizio inizia a urlare a pieni polmoni. Non vi darebbe un po' sui nervi? Ecco, io mi sarei infastidito.

La Discrezione Non è Mai Fuori Moda
Ma poi, riflettendoci, forse il problema non era tanto l'urlo in sé, quanto il volume. Un sussurro accorato non avrebbe avuto lo stesso effetto? Non lo so. Forse. Ma sono fermamente convinto che la discrezione sia una virtù. Anche quando si è ciechi e disperati.
Però, devo ammettere, una cosa la invidio a Bartimeo: la sua perseveranza. Tutti lo sgridavano, cercavano di farlo tacere. Ma lui niente, continuava a urlare più forte. Chapeau. Bisogna avere una bella faccia tosta per fare una cosa del genere.
Gesù: Il VIP Paziente
E poi c'è Gesù. Calma olimpica. Passa in mezzo alla folla che lo acclama, con un cieco che urla come un pazzo. Non batte ciglio. Lo chiama a sé. Lo guarisce. Praticamente un VIP con una pazienza infinita.

Immaginate un attimo se fossimo noi al posto di Gesù. Un bagno di folla, fotografi, giornalisti. E poi, questo Bartimeo che ci assorda con le sue grida. Ammetterete che ci vorrebbe una bella dose di zen per non mandarlo a quel paese.
"Va’, la tua fede ti ha salvato".
Ecco, qui c'è la vera lezione. Non importa quanto urli, non importa quanto sei disperato. Quello che conta è la fede. E Bartimeo, diciamocelo, ne aveva da vendere. Tanto da sovrastare il rumore della folla e la mia irritazione.

Quindi, alla fine, forse Bartimeo aveva ragione lui. Forse, a volte, bisogna urlare per farsi sentire. Ma, per favore, la prossima volta, un po' di moderazione. Grazie.
E voi? Cosa ne pensate? Siete d'accordo con me, oppure pensate che Bartimeo avesse tutte le ragioni del mondo per urlare? Ditemelo nei commenti! (Se riuscite a farvi sentire sopra il rumore di Bartimeo, ovviamente.)
Ah, e non dimenticate: la prossima volta che vi sentite un po' persi, ricordatevi di Bartimeo. Urla, se necessario. Ma non dimenticare la fede. E magari, un paio di tappi per le orecchie.
