Ok, amici, parliamo di un episodio della Bibbia che è sempre stato un po'… beh, come dire, “scandaloso” per l’epoca. Stiamo parlando di Matteo 9:9-13. E non preoccupatevi, non vi annoierò con prediche noiose. Cercheremo di rendere la cosa un po' più… piccante!
Un Esattore che Cambia Vita (e Magari un Po' il Mondo)
Immaginate la scena: Gesù passeggia tranquillo, quando ad un certo punto vede un tizio seduto al banco delle imposte. Questo non è un dettaglio da poco! Ai tempi, gli esattori delle tasse, o pubblicani, erano considerati la feccia della società. Lavoravano per i romani, estorcendo denaro al loro stesso popolo. Insomma, non proprio i beniamini di tutti. Il suo nome era Matteo.
E cosa fa Gesù? Invece di sgridarlo o ignorarlo, lo guarda e gli dice: "Seguimi". E Matteo, senza batter ciglio, si alza e lo segue! Sì, proprio così. Un cambia vita immediato, senza curriculum vitae da compilare, senza periodo di prova. Un “licenziamento” fulmineo dalla sua vecchia vita e un “assunzione” istantanea nella squadra di Gesù. Immaginate la faccia dei colleghi di Matteo, e soprattutto, quella dei suoi datori di lavoro Romani!!!
Ma non finisce qui. Matteo, entusiasta del suo nuovo capo, decide di dare una festa a casa sua. E indovinate chi invita? Non solo gli apostoli, ma anche… rullo di tamburi… altri esattori e “peccatori”! Praticamente, la crème de la crème degli “indesiderabili” della società.
E qui arrivano i Farisei, i puritani dell'epoca, quelli che si prendevano troppo sul serio. Vedono Gesù che banchetta allegramente con questa gente e si scandalizzano. "Ma come?! Il tuo maestro mangia con i pubblicani e i peccatori?" brontolano. Come se Gesù avesse bisogno del loro permesso per scegliere i suoi compagni di merenda!
SGBlogosfera. Amigos de Jesús: EVANGELIO PARA ADULTOS
Gesù, che non si lascia certo intimidire, risponde con una delle sue frasi più famose: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa significa: 'Voglio misericordia e non sacrifici'. Infatti, io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori".
Una Lezione per Tutti
Questo episodio è pieno di significati. In primo luogo, ci dice che Gesù non giudica le persone in base al loro passato o alla loro professione. Offre a tutti la possibilità di cambiare vita. Matteo era considerato un traditore, un ladro, un emarginato. Eppure, Gesù ha visto in lui qualcosa di buono, un potenziale che gli altri non erano in grado di vedere.
Reflexión para Niños | Evangelio Mateo 9 9-13 | 5 Julio 2024 - YouTube
In secondo luogo, ci ricorda che la misericordia è più importante della rigidità. Gesù preferisce passare del tempo con i “peccatori” e cercare di redimerli piuttosto che rinchiudersi nel suo mondo perfetto di “giusti”.
“Infatti, io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.”
Evangelio del día – Mateo 9, 9-13 « VitaNoble Powerpoints
E in terzo luogo, ci invita a essere un po' più aperti e tolleranti. Magari, invece di giudicare gli altri, potremmo provare a conoscerli meglio e a offrire loro una seconda possibilità. Chi lo sa, magari anche noi potremmo finire per organizzare una festa con persone che non ci saremmo mai immaginati di frequentare! E magari, proprio in quella festa, potremmo scoprire qualcosa di nuovo su noi stessi e sul mondo che ci circonda. Non male, per una semplice scampagnata!
Quindi, la prossima volta che vi sentite tentati di giudicare qualcuno, ricordatevi di Matteo. Ricordatevi che tutti possono cambiare e che a volte, basta un semplice "Seguimi" per trasformare una vita.