Non Vi Chiamo Più Servi Ma Amici

Ragazzi, ma vogliamo parlare di quando Gesù ha detto: "Non vi chiamo più servi, ma amici"? Dai, seriamente! Immaginate la scena: state lì, magari un po' stanchi dopo una giornata passata a fare quello che vi hanno detto di fare, e BAM! Sentite questa frase. Un fulmine a ciel sereno, una liberazione totale!
Basta Timbro del Cartellino, Amici!
Era un po' come se improvvisamente vi dicessero: "Ok, da oggi niente più orari fissi, niente più capi che vi urlano contro se avete lasciato un bicchiere fuori posto. Da oggi siamo pari!". Capite la svolta epocale?
Pensate al vostro lavoro: siete mai stati in una situazione in cui vi sentivate solo un numero, un ingranaggio di una macchina enorme? Ecco, immaginate il sollievo di sentirvi dire che, invece, siete visti come persone, come amici! Niente più "Signorsì, capo!" ma "Ehi, come stai? Hai bisogno di una mano?".
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L'Amicizia: Un Upgrade Spirituale
Certo, essere servi ha i suoi vantaggi, tipo la pensione (forse!), ma vogliamo mettere la libertà di poter dire la propria, di essere ascoltati, di sentirsi parte di qualcosa di più grande, non per obbligo, ma per scelta? L'amicizia è un upgrade, un passaggio alla business class della vita spirituale!
È un po' come quando passi dal dover mangiare sempre la stessa minestra riscaldata a un buffet infinito di prelibatezze. Oppure, ancora meglio, come quando ti tolgono il bavaglio (perché diciamocelo, a volte essere servi è un po' come avere un bavaglio metaforico!) e ti lasciano finalmente esprimere te stesso.

Niente Più Segreti, Solo Aperitivi Spirituali
Essere amici significa condividere i segreti, le gioie, i dolori. Significa non avere paura di chiedere aiuto. Immaginate che la vostra preghiera non sia più un rapporto da presentare al capo, ma una chiacchierata con un amico davanti a un caffè (o un prosecco, perché no?).
Significa poter dire: "Ehi, Gesù, oggi è stata una giornata un po' così e cosà, mi daresti un consiglio?" e sentirsi rispondere con un abbraccio (metaforico, ovviamente, a meno che non siate particolarmente fortunati!) e una parola di conforto.

Non vi chiamo più servi, ma amici, è un invito a entrare in una relazione più intima, più profonda, più vera. È un invito a smettere di vivere la fede come un obbligo e a viverla come una storia d'amore (platonico, si intende!) con il più grande Amico che ci sia.
L'Amicizia è Rivoluzionaria (e Divertente!)
Quindi, la prossima volta che vi sentite un po' giù, ricordatevi di questa frase. Ricordatevi che non siete solo pedine su una scacchiera, ma giocatori con un ruolo attivo, con la possibilità di influenzare il gioco, di fare la differenza, di ridere e scherzare con l'arbitro (con il dovuto rispetto, ovviamente!).
Perché l'amicizia, diciamocelo, è anche un casino di risate! E se la fede non ci fa ridere ogni tanto, forse stiamo prendendo la cosa troppo sul serio. Un abbraccio a tutti, amici! E ricordate: niente più "agli ordini!", ma solo "cin cin!".
