Perchè S Stefano è Festa

Ma perché il 26 dicembre, subito dopo l’abbuffata natalizia, ci ritroviamo ancora a casa, con i parenti che non sono riusciti a scappare e il frigo che implora pietà? Semplice: è Santo Stefano! Ma al di là della gioia di avere un altro giorno di festa, vi siete mai chiesti perché Santo Stefano è festa?
Santo Stefano: Il Primo Martire e un Alibi Perfetto
Ora, mettiamola così: Natale è il trionfo della famiglia, dei regali, dei pranzi infiniti. Ma diciamocelo, dopo ore passate a scartare calzini improbabili e ad ascoltare la zia che racconta la stessa storia per la centesima volta, un giorno di pausa ci vuole. E chi meglio di Santo Stefano, il primo martire cristiano, per fornirci un alibi perfetto?
Immaginate la scena: il 25 sera, esausti ma felici, vi accasciate sul divano. La mattina del 26, vi svegliate e, con un sospiro di sollievo, realizzate che non dovete tornare al lavoro. No, oggi si celebra Santo Stefano! Un giorno extra per digerire il panettone, per recuperare le energie e, soprattutto, per evitare la fila alla cassa per cambiare quel maglione che vi ha regalato la nonna (e che, diciamocelo, sembra uscito direttamente dagli anni '80).
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Ma Chi Era Questo Stefano?
Ok, ok, torniamo seri per un attimo. Chi era questo Santo Stefano da meritarsi un giorno festivo? Beh, era un tipo tosto. Un diacono, ovvero un aiutante degli apostoli, con una parlantina sciolta e una fede incrollabile. Predicava con passione e, come spesso succede a chi dice la verità, si è fatto un po' di nemici. Finito male, lapidato a morte per la sua fede. Un martire, insomma. Un esempio di coraggio e devozione. E, per noi, un ottimo pretesto per non lavorare!

Tradizioni e Superstizioni (e un po' di Sciocchezze)
In giro per l'Italia, Santo Stefano è celebrato in mille modi diversi. In alcuni posti si benedice il sale (chissà perché!), in altri si organizzano processioni, e in altri ancora si continua a mangiare come se non ci fosse un domani (ecco, forse quest'ultima è la tradizione più diffusa!).
E poi ci sono le superstizioni. Pare che a Santo Stefano non si debba fare il bucato, altrimenti si attirano guai. Non chiedetemi perché, non lo so nemmeno io! Forse è una scusa per non piegare i calzini dopo la maratona dei regali. In fondo, chi ha voglia di fare il bucato quando c'è la possibilità di poltrire sul divano?

Quindi, Cosa Fare a Santo Stefano?
La risposta è semplice: quello che vi pare! Potete andare a Messa (se siete credenti), potete fare una passeggiata (per smaltire il cenone), potete giocare a carte con i parenti (preparatevi a litigare!), oppure potete semplicemente non fare niente. Niente di niente. Accendere la TV, divorare un altro pezzo di panettone e godervi il meritato riposo. Perché Santo Stefano è questo: un regalo extra, un giorno in più per staccare la spina e prepararsi ad affrontare l'anno nuovo. E se qualcuno vi chiede perché è festa, ditegli semplicemente: "Perché sì! E non rompere!" (ma magari con un sorriso, eh!).
Buon Santo Stefano a tutti! E ricordate: il riposo è sacro (quasi quanto Stefano!).
