Preghiera Di Ringraziamento Per La Giornata Trascorsa

Eccoci qui, amici! La giornata è andata, le stelle iniziano a occhieggiare, e lo stomaco brontola già per la cena. Ma prima di tuffarci nel divano con una pizza, fermiamoci un attimo. Un micro-attimo. Stiamo per imbastire una Preghiera di Ringraziamento per la Giornata Trascorsa, ma in versione "easy-peasy lemon squeezy", promesso!
Niente incenso e toni solenni, eh! Immaginatevi piuttosto seduti su un'altalena arrugginita, con i piedi che toccano appena terra. Siete lì, a guardare il sole tramontare, e vi viene da sorridere pensando a… cosa?
Cosa Ringraziare? Tutto! (Ma Seriamente)
Ebbene sì! Tutto. Anche quella volta che avete rovesciato il caffè addosso al capo (sperando che non sia un ricordo troppo vivido). Perché? Beh, perché senza quel momento tragicomico, magari non avreste scoperto la fantastica macchia a forma di unicorno sulla sua camicia (dai, ammettetelo, l'avete vista!).
Must Read
Parliamo seriamente per un secondo (prometto, solo uno!). Ringraziare non significa solo elencare le cose belle. È un modo per accorgersi di quanto, anche nelle giornate apparentemente grigie, ci siano piccoli tesori nascosti. Un sorriso di un passante, un raggio di sole che scalda il viso, una telefonata inaspettata da un amico. Sono come piccoli coriandoli di felicità sparsi qua e là.
L'Inventario del Buonumore
Prendete un foglio (o usate il vostro smartphone, siamo moderni!) e scrivete tre cose che vi hanno fatto sorridere oggi. Non importa quanto siano banali. Magari è stato il gatto del vicino che si rotolava nel giardino, o la canzone che avete canticchiato mentre guidavate. L'importante è riconoscere quel pizzico di gioia.

Io, ad esempio, ringrazio: 1) Per il panino al prosciutto (semplice, ma sublime!); 2) Per la battuta che mi ha raccontato il barista (faceva ridere almeno lui!); 3) Per aver finalmente capito come funziona quella dannata stampante (dopo un'ora di smadonnamenti, giuro!).
La "Preghiera del Sofà" (Adatta ai Pigri)
Ok, forse "preghiera" è una parola grossa. Diciamo che è più una "chiacchierata con l'universo" (o con voi stessi, fate voi!). Sdraiatevi sul divano, chiudete gli occhi, e pensate a quelle tre cose che avete scritto. Visualizzatele, sentitele. E poi, semplicemente, dite "Grazie". Un grazie sincero, sentito, che viene dal cuore.

Non serve un testo complicato. Non serve un tono mellifluo. Serve solo la consapevolezza che, anche nelle giornate più storte, c'è sempre qualcosa di cui essere grati. E che questa gratitudine, come un boomerang, tornerà indietro moltiplicata.
"La gratitudine è un vaccino, un antitossico, e un antisettico." - John Henry Jowett (un tipo che, a quanto pare, sapeva il fatto suo).
Quindi, la prossima volta che vi sentite giù di morale, provate questa Preghiera di Ringraziamento in versione "sofà". Non costa niente, non richiede sforzi titanici, e potrebbe sorprendervi con i suoi effetti benefici. E se proprio non vi va, beh, pazienza! Domani è un altro giorno… e un'altra occasione per rovesciare il caffè (scherzo!).
Adesso, scusate, ma la pizza mi sta chiamando. Buona serata a tutti!
