Preghiera Per I Figli In Difficoltà

Ammettiamolo, genitori: a volte i nostri figli ci fanno venire voglia di trasferirci su Marte. Soprattutto quando attraversano periodi… diciamo, "sfidanti". E lì parte la grande domanda: la preghiera per i figli in difficoltà. Ma funziona davvero?
Io ho una teoria. E forse non piacerà a tutti. Ma eccola qui: la preghiera per i figli, più che un intervento divino diretto, è un intervento… genitoriale diretto verso noi stessi.
Spiego meglio. Quando mio figlio era adolescente e passava più tempo chiuso in camera a borbottare che a socializzare, la mia preghiera era più o meno questa: "Signore, dammi la pazienza di Giobbe e la saggezza di Salomone. E magari anche un manuale di istruzioni per adolescenti che non ho mai trovato."
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La Preghiera: Un Modo Elegante per Non Impazzire
Onestamente? Non so se la mia preghiera abbia magicamente trasformato mio figlio in un angioletto. Ma mi ha aiutato. Mi ha ricordato di respirare. Di contare fino a dieci (o a cento, a seconda dei giorni). Di ricordare che anche io, un tempo, ero un adolescente pieno di ormoni impazziti e con un'idea ben chiara di quanto i miei genitori fossero "sbagliati".
Perché diciamocelo: quando i figli sono in difficoltà, è facile cadere nel panico. Iniziamo a urlare, a minacciare, a cercare su Google "centri di recupero per adolescenti problematici". E, spoiler alert: di solito, questo non aiuta.

La Preghiera Come Auto-Aiuto?
Quindi, la mia "opinione impopolare" è questa: la preghiera, in questi casi, è un modo elegante per fare auto-aiuto. È un promemoria gentile che ci dice: "Ok, questa situazione è dura. Ma non sei solo. E soprattutto, non devi impazzire".
E forse, solo forse, questa calma ritrovata, questa capacità di affrontare la situazione con un po' meno isteria e un po' più di compassione, è proprio ciò di cui i nostri figli hanno bisogno. Magari non se ne accorgono subito. Magari continuano a borbottare e a chiudersi in camera. Ma, nel profondo, sentono che ci siamo. Che siamo lì, a sostenerli. Anche (e soprattutto) quando ci fanno venire voglia di cambiare continente.

"Signore, fa' che i miei figli trovino la loro strada. E nel frattempo, dammi la forza di non perderci la mia."
Ecco, questa è la preghiera che funziona davvero. Una preghiera che non chiede miracoli, ma che ci aiuta a essere i genitori migliori che possiamo essere, anche quando è difficile. Perché, ammettiamolo, la genitorialità è una maratona, non uno sprint. E a volte, l'unica cosa che possiamo fare è continuare a correre, un passo alla volta, sperando di non inciampare troppo spesso.
E se proprio dobbiamo inciampare, almeno che ci sia qualcuno ad aiutarci a rialzarci. Che sia un amico, un familiare, o… una preghiera sussurrata in un momento di disperazione.
Perché in fondo, la preghiera è solo un modo per dire: "Aiuto! Ho bisogno di una mano (e di un bicchiere di vino) per affrontare questa follia chiamata famiglia!" E non c'è niente di male in questo, vero?
