Preghiera Per Lo Studente Santa Rita

Ammettiamolo, chi non ha mai pensato a Santa Rita da Cascia durante un esame particolarmente tosto? Parliamoci chiaro: la preghiera per lo studente a lei dedicata è un evergreen, un classico intramontabile. Ma ho una confessione da fare, una di quelle che ti fanno guardare storto al bar: forse, dico forse, non è così efficace come crediamo.
Prima che mi lapidiate virtualmente, lasciatemi spiegare. Non è che Santa Rita non ascolti, poverina! Magari è sommersa di richieste. Tra cause perse, matrimoni in crisi e, appunto, esami di Analisi II, la fila per il suo intervento dev’essere chilometrica. Quindi, noi studenti, che facciamo? Ci affidiamo solo a lei? Magari giusto la sera prima, dopo aver procrastinato per mesi?
La Strategia (Un Po’) Improbabile
Immaginate la scena: libreria piena di polvere, appunti sparsi ovunque, un caffè freddo e voi, con gli occhi rossi, che sussurrate la preghiera per lo studente a Santa Rita. Funziona? Forse vi darà un po’ di conforto, un senso di pace interiore. Ma, diciamocelo, non trasformerà magicamente una preparazione inesistente in un 30 e lode. A meno che non si verifichi un vero e proprio miracolo, e allora chapeau a Santa Rita!
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Ecco la mia opinione impopolare: la preghiera è un aiuto, un supporto psicologico, un boost di fiducia. Ma non può sostituire lo studio. È come sperare di vincere la lotteria senza comprare il biglietto. Certo, magari qualcuno vince, ma le probabilità sono decisamente a nostro sfavore. Quindi, cosa fare? Smettere di pregare? Assolutamente no!

Usiamo la preghiera per lo studente a Santa Rita come un incentivo. "Santa Rita, aiutami a concentrarmi! Dammi la forza di studiare! Illumina la mia mente… E se proprio non ce la faccio, almeno fammi indovinare le risposte a crocette!". Ecco, magari così è più efficace. Un patto tra noi, la santa e la nostra buona volontà (che, ammettiamolo, a volte scarseggia).
Il Potere della Procrastinazione (Evitiamola!)
C’è poi un altro aspetto. Spesso, la preghiera per lo studente a Santa Rita diventa una scusa. "Ho pregato, quindi sono a posto!". E invece no! La vera magia sta nel mettersi lì, con pazienza e costanza, a studiare. A capire concetti, a fare esercizi, a riempire la testa di informazioni utili (e a volte inutili, ma tant’è).

"Ora pro nobis… E anche studia pro te!".
Insomma, Santa Rita, ti vogliamo bene. La tua intercessione è preziosa. Ma non facciamo i furbi! Preghiamo, sì, ma studiamo anche. Perché, alla fine, il vero miracolo è quello di avercela fatta con le nostre forze, con il nostro impegno, con un po’ di fortuna e, perché no, con un piccolo aiuto dall’alto. E se poi prendiamo 18? Beh, pazienza, la prossima volta studieremo un po’ di più… e pregheremo un po’ meglio!
E voi, cosa ne pensate? La preghiera per lo studente a Santa Rita funziona davvero? O è solo un placebo per studenti disperati? Ditemelo nei commenti, sono curioso di sapere la vostra opinione (anche se so già che mi prenderete a sassate virtuali!).
