Preghiere A San Giovanni Paolo Ii

Allora, parliamoci chiaro. Io e le preghiere a raffica... non sempre andiamo d'accordo. Lo so, lo so, bestemmia! Ma sentite cosa ho da dire prima di linciarmi virtualmente.
E per carità, niente contro i santi. Anzi, li stimo tantissimo! Soprattutto San Giovanni Paolo II. Un mito assoluto. Un Papa rockstar, diciamocelo. Viaggi intergalattici, carisma a mille, e quella papalina sempre impeccabile. Uno che si faceva selfie – beh, quasi – prima che esistessero gli smartphone.
Però, ecco, le preghiere specifiche... Mi fanno un po' l'effetto "istruzioni per l'uso del tostapane". Capite cosa intendo? Tipo, "Oh, San Giovanni Paolo II, intercedi per me affinché il mio capo mi dia l'aumento!" Ma davvero? Non basta che il capo si svegli col piede giusto quel giorno? Magari si è fatto pure un buon caffè!
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Non so, forse sono fatta male io. Ma a volte preferisco una chiacchierata spontanea col Divino. Un "Ehi, lassù, tutto bene? Ho un problemino, se puoi dare una mano, grazie!" Più che recitare formule chilometriche. Che poi, diciamocelo, chi le ricorda a memoria tutte quelle preghiere?

E poi, c'è il fattore "colpa". Se non prego esattamente COME, QUANDO e DOVE dicono... mi sento quasi in difetto. E questo non mi sembra molto "spirituale", onestamente.
Ma un Santo Polacco non si discute!

Attenzione, eh! Non sto mica dicendo che le preghiere a San Giovanni Paolo II non funzionano! Assolutamente! Se vi trovate bene a recitarle, fate benissimo. Anzi, continuate! Magari è proprio quella la chiave per ottenere quel posto di lavoro dei vostri sogni. O per far smettere di russare il vostro partner.
Io, però, preferisco pensare che Giovanni Paolo II, da lassù, capisca il mio approccio un po' "easy". Un po' come quando parlava a braccio ai giovani durante le GMG. Senza filtri, senza discorsi preparati a tavolino.

Magari, invece di recitare la preghiera ufficiale per trovare l'anima gemella, provo a sorridere a qualcuno al bar. Chissà, magari funziona meglio!
Un approccio meno rigido?

Forse è una questione di feeling personale. Di come uno si connette con il sacro. E magari, il mio modo di connettermi con San Giovanni Paolo II è ricordarlo per la sua energia, per il suo sorriso, per il suo "Non abbiate paura!". Più che recitare litanie su litanie.
"Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!"Ecco, magari la mia preghiera a Giovanni Paolo II è semplicemente cercare di seguire quel consiglio. Senza tostapane, senza istruzioni per l'uso, e soprattutto, senza troppi sensi di colpa!
E voi, cosa ne pensate? Ditemi la vostra. Prometto di non mordere (troppo).
