Que Reste-t-il De Nos Amours

Ah, Que Reste-t-il De Nos Amours! (Cosa resta dei nostri amori?) Chi non l'ha sentita? E chi non ha finto di capirla a fondo? Io, per prima. Ma forse, e dico FORSE, sono pronta a svelare un segreto: non è poi così tragica come sembra. Preparatevi, questa è una mia opinione un po'... come dire... "alternativa".
Ok, la canzone è malinconica. Parla di amori finiti, di rimpianti, di quel senso di vuoto che ti assale quando guardi una vecchia foto. E poi c'è la voce di Charles Trenet. Inconfondibile, un po' nasale, un po' sognante. Però... però...
Permettetemi una provocazione: non è che a volte ci piace un po' crogiolarci nella tristezza? Non è che ci godiamo a cantare a squarciagola canzoni strappalacrime mentre fingiamo di avere il cuore a pezzi, anche quando in realtà abbiamo solo litigato per chi doveva portare fuori la spazzatura?
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La Nostalgia: Un Affare di Marketing?
Guardiamoci negli occhi: la nostalgia vende. Vende dischi, vende film, vende pure i fazzoletti di carta. E Que Reste-t-il De Nos Amours è il perfetto prodotto "nostalgia-friendly". Ti fa sentire sofisticato, pensieroso, quasi un intellettuale parigino seduto in un caffè fumando una sigaretta (anche se in realtà stai mangiando un trancio di pizza davanti alla TV).
E non fraintendetemi, adoro la canzone. Veramente. Ma ogni volta che la sento, mi chiedo: ma Trenet, alla fine, era così disperato? O era semplicemente un genio del marketing ante litteram? Magari si faceva una risata mentre contava i diritti d'autore!

Un Piccolo Esperimento
Provate questo: la prossima volta che sentite Que Reste-t-il De Nos Amours, invece di pensare al vostro ex (quello che vi ha lasciato per andare a fare il surf in Australia), pensate a... un calzino spaiato. Sì, avete capito bene. Un calzino spaiato. Quella sensazione di leggera irritazione, di "dove sarà finito l'altro?", di "ma perché succedono queste cose?".
Non so voi, ma a me funziona. Il calzino spaiato è un simbolo perfetto della vita: imperfetta, un po' strana, ma in fondo, in fondo, sopportabile. E magari, tra un calzino spaiato e l'altro, si nasconde anche un po' di felicità.

E poi, diciamocelo, cosa resta davvero dei nostri amori? A volte, solo una foto sbiadita, un profumo lontano, e un vago ricordo di un litigio per una camicia stropicciata. Niente di drammatico. Niente che non si possa superare con una buona pizza e una risata tra amici.
Magari sono cinica. Magari sono superficiale. Ma io, Que Reste-t-il De Nos Amours, la prendo con un sorriso. E voi?
"Il tempo vola," cantava Charles Trenet. Forse ha ragione. Forse è meglio non prenderla troppo sul serio.
Forse, alla fine, la verità è che gli amori vanno e vengono, ma i calzini spaiati restano per sempre. E questo, amici miei, è molto più tragico.
