S Agostino Non Piangete La Mia Assenza

Amici, diciamocelo: "S. Agostino Non Piangete La Mia Assenza". Quante volte l'abbiamo sentita? Ai funerali, sulle lapidi... un classico! Ma...ecco, forse, ho un'opinione un po' controcorrente. Preparatevi!
Ma davvero smettiamo di piangere?
Ok, l'idea è nobile: celebrare la vita, ricordare i bei momenti, non crogiolarsi nel dolore. Perfetto sulla carta! Ma siamo umani, no? La tristezza fa parte del pacchetto. Piangere, a volte, è necessario. È come fare la doccia: ti lavi via lo sporco...e l'angoscia.
Poi, diciamocelo chiaramente: chi è che davvero smette di piangere subito dopo un funerale? Magari il giorno dopo ti esce un singhiozzo mentre stai facendo la spesa. Capita! E va bene così.
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L'arte di "essere forti" (o fingere di esserlo)
C'è questa pressione sociale, no? Bisogna essere "forti". "Non piangere!", ci dicono. Ma perché no? Chi ha deciso che il dolore è un segno di debolezza? Io dico che è un segno di...beh, di umanità!
Immaginate la scena: siete al funerale del vostro amato criceto, Puffo. Siete distrutti. E qualcuno vi dice: "S. Agostino! Non piangere la sua assenza!". Forse in quel momento vorreste solo che vi lasciassero in pace con il vostro dolore per Puffo. Giusto?

"Le lacrime sono il linguaggio silenzioso del dolore."
Forse Agostino voleva solo dire...
Ok, forse sto interpretando male Sant'Agostino. Magari lui intendeva dire: "Non lasciatevi consumare dal dolore. Ricordate il bello. Andate avanti!". Se è così, allora sono d'accordo. Ma la parola chiave è "andare avanti". Non "sopprimere"!
Perché alla fine, la vita è un mix di gioia e tristezza. E non possiamo averne una senza l'altra. Quindi, la prossima volta che sentite quella frase...beh, fate quello che vi sentite di fare. Se volete piangere, piangete. Se volete sorridere, sorridete. Se volete mangiare un gelato, mangiate un gelato! (Puffo lo avrebbe voluto, ne sono certo).

Insomma, prendiamola con filosofia. S. Agostino aveva delle belle idee, ma forse, a volte, un po' di sano pianto non fa male a nessuno. E poi, diciamocelo, se tutti smettessero di piangere ai funerali, i venditori di fazzoletti andrebbero in fallimento! 😉
Un'alternativa?
Invece di dire "Non piangete la mia assenza", forse sarebbe meglio dire: "Ricordatevi di me quando fate qualcosa di bello. E mangiate una pizza in più per me!". Suona meglio, no?
