Vi Do Un Nuovo Comandamento

Ragazzi, sentite qua. Ho una cosa da dirvi. Una cosa grossa. Anzi, IL cosa grossa. Preparatevi, perché è un'opinione che farà discutere. Un'opinione, oserei dire, rivoluzionaria. Un'opinione... ehm... che potremmo definire... audace.
Siete pronti? Bene. Ecco a voi:
Vi do un nuovo comandamento: Non scusarti troppo.
Lo so, lo so. State pensando: "Ma come? La gentilezza? L'educazione? Il bon ton?". Calma, amici. Non sto dicendo di diventare dei maleducati patentati. Semplicemente... basta scusarsi per tutto!
Must Read
Quante volte vi è capitato? Siete al supermercato, un carrello vi sfiora (sfiora, eh!), e vi ritrovate a dire "Scusa! Scusa! Scusami tanto!". Ma perché? Forse l'altro carrello era guidato da un ninja ubriaco? No. Semplicemente... è successo. E basta.
Oppure, siete in coda alle poste. La signora davanti a voi impiega un'eternità per spedire un pacco grande come una Smart. Voi, dietro, fremente, vorreste urlare "SBRIGATI!". Invece, quando finalmente tocca a voi, dite: "Scusi, le dispiace se faccio veloce?". Ma perché chiedere scusa per voler usare un servizio pubblico in tempi ragionevoli?

E che dire di quando inciampiamo? "Scusa pavimento! Scusa mondo! Scusa gravità!". Davvero? Il pavimento non si offende. La gravità non è permalosa. Fidatevi.
Le scuse e l'arte del sabotaggio
Il problema, amici miei, è che scusarsi troppo spesso equivale ad autosabotarsi. Immaginate questa scena: state presentando un'idea geniale al vostro capo. Siete emozionatissimi, convinti di aver trovato la soluzione a tutti i problemi dell'azienda. Iniziate così:

"Ehm... scusate se vi rubo cinque minuti... scusate, forse l'idea è un po' strana... scusate, non so se vi piacerà...".
Risultato? Il vostro capo ha già deciso che la vostra idea è inutile prima ancora di averla ascoltata. Avete seminato il dubbio con le vostre scuse preventive. Siete diventati i vostri peggiori nemici.

Ma quindi, mai scusarsi?
No, non fraintendetemi. Ci sono situazioni in cui le scuse sono doverose. Se calpestate il piede di qualcuno con un tacco 12, scusatevi! Se rovesciate il caffè addosso al vostro collega, scusatevi! Se, per sbaglio, fate partire un'e-mail a tutti gli uffici con scritto "Il capo ha le mutande a pois", scusatevi! (E cercate un nuovo lavoro).
Il punto è: scusiamoci quando è necessario, non per abitudine. Impariamo a prenderci il nostro spazio. Ad affermare le nostre opinioni. A non sentirci sempre in difetto. A non chiedere permesso per esistere.

Provateci. La prossima volta che vi viene da dire "scusa", fermatevi un attimo. Chiedetevi: "Ma perché mi sto scusando?". Se la risposta è "Perché respiro", allora... lasciate perdere. Sorridete. E andate avanti.
E se qualcuno si offende? Beh, pazienza. Forse ha bisogno di un nuovo comandamento: "Non prendertela troppo!".
P.S. Scusate se questo articolo è un po' lungo... scherzo!
