When The Saints Are Marching In

Ok, ammettiamolo, quanti di noi conoscono veramente la storia dietro a quel motivetto orecchiabile che sentiamo ai matrimoni, alle partite di football, persino nei cartoni animati? Parlo di When The Saints Go Marching In. È un classico, certo, ma è molto più di una semplice canzonetta allegra.
Un Inno con le Radici nel Fango (e nella Fede)
Immaginatevi New Orleans, nel XIX secolo. Paludi, zanzare, un clima umido da far venire i capelli ricci pure a chi li ha lisci di natura. E un fervore religioso palpabile. È in questo brodo culturale che nasce When The Saints Go Marching In, come un inno spiritual afroamericano. Non era una canzone pensata per far ballare la gente (beh, non ancora, almeno), ma per parlare di un desiderio profondo: quello di entrare in paradiso.
La parola "saints" (santi) non si riferisce a personaggi super-puri con l'aureola. Piuttosto, si riferisce a tutti i credenti, a tutti noi, che aspiriamo a una vita migliore, qui e nell'aldilà. Quindi, quando cantiamo "Oh, when the saints go marching in," stiamo essenzialmente dicendo: "Oh, quando noi andremo in paradiso!"
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Da Inno a Hit Jazz
La cosa buffa è come questo inno solenne si è trasformato in un pezzo jazz scatenato. Agli inizi del XX secolo, le brass band di New Orleans, quelle che suonavano ai funerali (sì, ai funerali! A New Orleans si festeggia anche la morte!), hanno iniziato a riarrangiare l'inno. Lo hanno velocizzato, lo hanno riempito di improvvisazioni e... voilà! When The Saints Go Marching In è diventato un successo, un vero e proprio tormentone.

Pensa a Louis Armstrong, Satchmo in persona, che con la sua tromba ha reso questa canzone immortale. La sua versione è così iconica che è difficile immaginare qualcun altro che la canti. La sua voce roca, il suo sorriso contagioso e la sua tromba squillante hanno trasformato un inno religioso in una festa per le orecchie.
Ma non è solo Armstrong. Tanti altri musicisti jazz, da Fats Domino a Elvis Presley, hanno interpretato When The Saints Go Marching In a modo loro, dimostrando quanto sia versatile e adattabile questa canzone. È un po' come una ricetta di famiglia che ogni cuoco interpreta a modo suo, ma che mantiene sempre il suo sapore originale.

Un Inno che Unisce
E poi c'è l'aspetto divertente. Avete mai notato che When The Saints Go Marching In viene cantata praticamente ovunque? Ai matrimoni, come dicevamo, ma anche alle partite di football americano (specialmente se gioca la squadra dei New Orleans Saints, ovviamente!), alle parate, persino nei cartoni animati come colonna sonora di scene comiche. È una canzone che unisce, che fa cantare tutti insieme, anche se non si conoscono le parole. Chi non ha mai canticchiato "Oh, when the saints..." (e magari borbottato il resto) alzi la mano!
Quindi, la prossima volta che sentirete When The Saints Go Marching In, ricordatevi che non è solo una canzone allegra. È un pezzo di storia, un inno di speranza, un simbolo di New Orleans e, soprattutto, una dimostrazione di come la musica possa trasformare il dolore in gioia e unire le persone in un unico, grande coro. E chissà, magari vi verrà voglia di imbracciare uno strumento (anche solo un cucchiaio e una pentola!) e unirvi al divertimento!
